Barboncini appena nati, come curarli

Barboncini appena nati, come curarli? Si possono toccare? Le risposte degli esperti

La nascita di un cucciolo di cane è un evento magnifico che non solo emoziona l’eventuale padrone di turno ma lo responsabilizza ulteriormente per dare al cagnolino tutte le cure di cui ha bisogno. Questa considerazione vale per tutte le razze canine, inclusa ovviamente quella dei barboncini appena nati. Per eseguire tutta una serie di operazioni in grado di tutelare i cuccioli in questione al fine di indirizzarli verso una crescita ottimale, occorre approfondire alcuni aspetti peculiari indispensabili per l’integrità fisica e mentale di un animale che dovrà abituarsi al mondo esterno e alle interazioni con essere umani e animali di vario tipo.

Si possono toccare i barboncini appena nati?

Secondo alcuni esperti del settore, i barboncini appena nati vanno maneggiati con cura adottando degli approcci che variano a seconda del contesto. Pertanto, se si trova una cane appena nato per strada va sollevato con la massima delicatezza senza tirargli mai la coda. Dopodiché, occorre far scivolare la propria mano sotto il suo corpo per dargli una base (mettendo, poi, i palmi a coppa) per sollevarsi ricorrendo, gradualmente, alle proprie zampe. Ciò che conta è che il gesto in questione non sia né troppo violento né eccessivamente brusco, poiché un’azione del genere potrebbe turbare il piccolo infondendogli profonde insicurezze.

Se, poi, il barboncino appena nato fa parte di una cucciolata che risiede già in un’abitazione domestica, è consigliabile non toccarlo prima delle 3 o 4 settimane. Questa raccomandazione ha una centralità indispensabile per il rapporto tra i cuccioli e la madre, la quale potrebbe turbarsi – e non poco – alla vista di un suo figlioletto che si allontana dal grembo materno prima del previsto. Quindi, superata la predetta soglia temporale, si può procedere con i passaggi descritti poc’anzi; oppure, lo si può adagiare in posizione supina su un asciugamano caldo (per riprodurre il tepore materno) ed attendere che trovi il comfort giusto per iniziare a compiere i suoi primi passi.

Come curare i barboncini appena nati?

Esistono innumerevoli aspetti a cui badare quando dei barboncini appena nati riempiono le proprie giornate con una gioia infinita. Tra i tanti, c’è sicuramente quello legato all’addestramento per fare i bisogni sulla traversina, un metodo utile ed efficace per evitare il cucciolo sporchi i pavimenti. Una volta appurato che il diretto interessato abbia una buona dose di autonomia, si può passare allo step successivo, ossia, insegnargli a fare i bisogni anche fuori casa. Con pazienza, dedizione e un atteggiamento positivo, il cucciolo si sentirà guidato (oltre che protetto) e riuscirà a compiere con estrema naturalezza ogni movimento sapendo di poter contare su un padrone che lo premierà e lo coccolerà senza alcun tipo di riserva.

Un altro momento fondamentale riguarda la dentizione. I barboncini appena nati passano, nel giro di 3 settimane di vita, dall’avere i denti da latte ad una composizione definitiva. Perciò, per pregiudicare quegli ostacoli in grado di compromettere la normale prosecuzione del tutto, bisogna dare loro dei giocattoli specifici fatti apposta per rafforzare i denti in crescita.

L’allattamento di un cucciolo appena nato

Per quanto riguarda l’alimentazione dei barboncini appena nati, non si può non menzionare una fase imprescindibile come quella dell’allattamento. Nelle prima settimane di vita, vanno difatti allattati ogni 2 ore – mentre, di notte, ogni 3. Man mano che cresceranno, i cuccioli aumenteranno il proprio peso corporeo inaugurando, così, il momento in cui si potrà dar loro del cibo solido. Scatolette, crocchette e molto altro ancora (attentamente selezionato) forniranno un contributo essenziale, in termini di sostanze nutritive, per proseguire il processo di crescita senza alcun ostacolo.

Solitamente, il passaggio descritto poc’anzi avviene tra i 9 e i 12 mesi per i cuccioli di taglia piccola e media, mentre per i cani di taglia grande è preferibile attendere fino al primo anno di età. Inoltre, va sempre data ai piccoli un buon quantitativo d’acqua da abbinare ad un programma alimentare a regola d’arte. Nello specifico, si inizia dalle 6 alle 16 settimane con circa 3/4 pasti al giorno, per poi proseguire dai 3 ai 6 mesi con 2/3 pasti al giorno. Dopo i 6 mesi, invece, è necessario introdurre il ritmo da adulto con 2 volte al giorno.

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