malattie dei cani di piccola taglia

Malattie dei cani di piccola taglia: ecco le più diffuse

Chiunque abbia un cane sa che la quantità di amore e di senso di responsabilità nei confronti del quadrupede viaggiano di pari passo e che l’affetto che proviamo per lui si rispecchia anche nell’aver cura della sua salute.

Per garantirgli una buona condizione di vita è importante leggere e informarsi per non trovarsi impreparati. Prima di accogliere un nuovo membro in famiglia, specie se di piccola taglia, è bene conoscere a grandi linee il temperamento di quella razza per evitare errori nella fase di educazione, ma anche eventuali problematiche di salute congenite o che possono subentrare con l’età per prevenirle al meglio.

Ecco un elenco dei disturbi e delle malattie a cui vanno incontro i cani di piccola taglia.

Patologie tipiche: è colpa della razza?

Quando si parla di medicina veterinaria, nella maggior parte dei casi di adotta il cosiddetto “approccio orientato alla razza” poichè si è più volte riscontrato che cani che condividono geni simili tendono a sviluppare patologie specifiche, che possono essere considerate proprie di quella determinata razza.

Per questa motivazione molti specialisti mettono in guardia i proprietari già dalla prima visita del cucciolo su quali malattie potrebbero svilupparsi, in maniera tale da sollecitare il livello di attenzione del padrone e intervenire tempestivamente se dovessero presentarsi sintomi campanello d’allarme.

Tra le più comuni abbiamo:

Starnuto inverso

Chiamato anche respirazione parossistica, si verifica quando il cane inala violentemente l’aria invece di espirarla. Questo modo diverso di respirare è facilmente riconoscibile perchè correlato a molteplici sintomi riconducibili alla fame d’aria, come lo strabuzzamento degli occhi, l’allungamento del collo o l’emissione di rantoli insoliti.

E’ una condizione transitoria che non mette a rischio la vita del quadrupede e può verificarsi a causa di strattonamenti del collare (per questo viene consigliato di indossare la pettorina) o in caso di situazioni stressanti.

Tutte le razze possono esserne soggette, in particolar modo il bull dog francese.

Ernia del disco

Così come per gli umani, anche i quadrupedi soffrono di ernia del disco, che causa rigidità nei movimenti e perdità di elasticità.

Nei cani di taglia piccola dalle zampe corte e il corpo allungato può insorgere già a partire dal primo anno d’età, tipica è nel bassotto.

Anche qui è facile riconoscere i sintomi, che si palesano con tremori, guaiti non appena si sfiora la zona interessata, riluttanza al contatto e sedentarietà.

Il cane non guarirà mai del tutto dall’ernia del disco e per questo è molto importante monitorare periodicamente la situazione e ascoltare il parere del veterinario di fiducia.

Idrocefalia congenita

Si tratta di un disturbo congenito che consiste nell’accumulo di liquido all’interno della cavità cranica, il quale esercita una pressione sul tessuto nervoso che può provocare conseguenze serie dal punto di vista della crescita e dello sviluppo di tumori e malattie neurologiche. Si presenta come una sorta di ciste sporgente sul cranio e colpisce prevalentemente la taglia toy.

Oltre all’escrescenza riconoscibile alla vista e al tatto, l’idrocefalia provoca strani comportamenti come il ruotare in circolo per ore, movimenti rallentati, rotazione della testa e disturbi alla vista e all’udito.

Malattie cardiache

Soffio cardiaco, aritmia, stenosi polmonare sono solo alcune delle malattie che possono essere presenti sin dalla nascita nei cani di piccola taglia. Alcuni casi sono operabili, altri invece possono tranquillamente convivere con la patologia seguendo le indicazioni del veterinario e assumendo medicinali, integratori cardioprotettori e prestando attenzione ai cibi consumati regolarmente.

Sono tantissime le razze coinvolte, tra cui il maltese, il barboncino, il carlino, il chihuhua.

Entorpion

Chi ha un coniglio sa già di cosa si tratta: l’entorpion si verifica quando le ciglia cominciano a crescere verso l’interno piuttosto che sull’orlo della palpebra esterna come dovrebbe essere. E’ malattia molto comune in quelle razze che hanno ciglia corte, rigide e particolarmente folte, come il cavalier king, il barboncino, il maltese, il pechinese e lo shih tzu.

Una copiosa lacrimazione e l’arrossamento della sclera sono i due sintomi principali

Fortunatamente molte di queste malattie sono facilmente individuabili da un occhio esperto e sono disponibili efficaci terapie per contrastarle e impedirne un veloce progredimento. Il padrone però gioca un ruolo fondamentale nell’accorgersi tempestivamente di un possibile problema e collaborare al meglio con il veterinario.

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